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Scuola di dottorato in Humanae Litterae

Le Scuole di dottorato sono istituzioni relativamente recenti nel sistema universitario italiano, dal profilo ancora non chiaramente definito dal legislatore. Si può dire che ogni Ateneo le abbia pensate e progettate autonomamente, rendendo con ciò difficile l’individuazione e la scelta di un modello di riferimento.

La Scuola Humanae Litterae, attiva dal 2006, è frutto di un progetto che, innestato sulla tradizione delle Facoltà di Lettere e Filosofia, proprio per questo assume, paradossalmente, connotati fortemente innovativi.

Oggi infatti i saperi, e tra questi le scienze umane, si caratterizzano per un approccio prevalentemente specialistico, indirizzato a favorire un progresso delle conoscenze molto interno alle diverse discipline. Gli stessi ordinamenti di cui si è dotata l’Università italiana in anni recenti, con l’apertura di tanti nuovi corsi di laurea, muovono nel senso del primato del sapere specialistico.

In risposta a tale indirizzo, viva è a questo punto la richiesta di poli didattici e di ricerca capaci di coniugare, accanto alle necessarie forme di specializzazione, anche l’ampiezza del disegno culturale che era stato il grande pregio della vecchia Facoltà di Lettere e Filosofia.

La Scuola Humanae Litterae, che in quanto scuola di dottorato si colloca come terzo livello nel progetto didattico di Facoltà, non è dunque stata pensata come un contenitore burocratico volto a razionalizzare la gestione amministrativa dei dottorati di ricerca della Facoltà di Lettere e Filosofia, quanto piuttosto immaginata come uno spazio culturale ampio, in grado di accostare la necessaria specializzazione della formazione alla ricerca con una solida acquisizione di strumenti culturali la cui versatilità possa risultare proficua a qualsiasi indirizzo disciplinare della stessa Facoltà.

Humanae Litterae raccoglie al proprio interno i sei Dottorati di ricerca della Facoltà e si sta rapidamente arricchendo di aree scientifiche che erano precedentemente esterne a questi Dottorati: dunque, presto, tutte o quasi le aree scientifiche della Facoltà saranno rappresentate. A questo punto la Scuola potrà compiutamente proporsi come polo gestionale del terzo e più elevato livello della didattica di Facoltà, accompagnando a questo una ricca proposta di attività scientifiche e di incontri di studio di carattere nazionale e internazionale.

La Scuola si propone anche come soggetto capace di stringere accordi di collaborazione con altre istituzioni internazionali e nazionali di avviamento alla ricerca e di didattica ad alto livello. Questo si trasformerà in opportunità di arricchimento e di confronto scientifico per i dottorandi, in modo da combattere sin da questo momento formativo la sempre attuale minaccia del provincialismo culturale, negli ultimi anni addirittura più evidente a causa della tendenza di tante università italiane a limitare le forme di collegamento interdottorale, e dunque a chiudersi in se stesse.

L’idea forte di Humanae Litterae è dunque di offrire ai suoi dottorandi una formazione insieme solida e duttile. In particolare proprio la grande duttilità mentale che deriva da un piano culturale ad ampio spettro potrà tradursi in fattore professionalizzante: infatti, benché in Italia non si sia purtroppo ancora provveduto a fornire il titolo dottorale di un adeguato collocamento istituzionale, nel senso che questo non è al momento quasi mai spendibile per accedere a un concorso o a un albo professionale, tuttavia un percorso formativo così articolato renderà il dottore di ricerca capace di interpretare al meglio le necessità di comunicazione, di creatività, di formazione, di integrazione culturale che tante attività professionali, all’apparenza anche distanti dalla formazione umanistica, vanno tuttavia riconoscendo come importanti e sempre più acquisendo proprio in persone dotate di una solida cultura umanistica.

D’altra parte, in linea con la tradizione, l’acquisizione della capacità a muovere autonomamente nella ricerca scientifica offre ai dottorandi della Scuola anche l’opportunità di accedere alla ricerca professionale.

Graduate School in Humanities

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Graduate Schools are relatively new institutions within the Italian system of higher education and their profile has not yet been thoroughly defined by law. Each university has therefore established different schools, which accounts for the difficulty in finding a reference model.

The Graduate School in Humanities has been active within the Faculty of Humanities since 2006, combining tradition and innovation.

Nowadays the field of humanities is characterized by an extremely specialized approach, aimed at fostering the progress of knowledge within single disciplines. The regulation of the Italian system of higher education – mirrored by the wide range of degrees offered in the last years – has also moved in the direction of specialized knowledge.

This has created a rising demand for teaching and research units able to combine specialization with a wide cultural background, which has always been the hallmark of our Faculty.

The Graduate School in Humanities – the third level in our degree offer – is not only an institution meeting the new structural requirements of the system of higher education and of the regulation of pre-existing PhD programmes; it also represents a broad cultural project, able to unite the high degree of specialization necessary to perform high-quality research with a broad cultural background characterizing every discipline in our faculty.

The Graduate School in Humanities offers the six existing PhD programmes of our faculty and will soon expand its offer with further disciplines already taught in our BA and MA programmes. Once this is accomplished, the Graduate School will be able to fully represent the third – and highest – level of education within our faculty, with a rich offer in scientific activities, conferences and seminars at a national as well as at an international level.

The Graduate School is also willing to promote partnerships with national and international institutions in the field of high-level research and teaching, which will surely represent a great opportunity for our PhD students, with the primary purpose of overcoming the wide-spread cultural provincialism affecting most Italian universities, where few efforts are made to facilitate dialogue between researchers in the single disciplines of the humanities and to encourage interdisciplinary research collaboration.

Our commitment is therefore to offer our students a solid and at the same time versatile education, which shall be the key to their future career. Although PhD degrees in Italy do not give direct access to any profession or professional association, our school has the aim to supply our students with all the instruments necessary for cross-cultural communication, creativity and learning, all fundamental elements in almost every professional activity in the field of humanities, and not only.

On the other hand, in line with tradition, we encourage our students to gain highly-developed skills in scholarship and criticism, necessary to do solid and innovative work in their chosen specialized fields of research.